Ricerca Perdite Piscine

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Schematizzando la ricerca di una perdita in una piscina prevede le seguenti fasi:

  • accertamento esistenza perdita
  • controllo rivestimento piscina (per piscine rivestite con telo o simili)
  • controllo struttura piscina
  • controllo impianto depurazione
  • controllo tenuta dei faretti
  • controllo tenuta delle bocchette
  • controllo presa di fondo
  • controllo tubazioni piscina (skimmer, anello di compenso)
  • controllo vasca di compenso

Problematica

La perdita in una piscina è senza dubbio la cosa più difficile da trovare, a volte è come trovare “un ago in un pagliaio”.

Una piscina è caratterizzata da diversa componentistica, sono di forme diverse, dimensioni diverse, sistemi diversi e impianti diversi. Senza un’adeguata esperienza e supporto strumentale adeguato può risultare quasi impossibile trovare una perdita in una piscina. Un protocollo di indagine cucito su misura su tutto quello che va analizzato è sicuramente il primo passo ai fini della ricerca di una perdita.

Sostanzialmente una piscina è costituita dalle seguenti parti:

  • la vasca, che può essere interrata, a vista, in muratura rivestita, in cemento armato, piastrellata, rivestita con telo pvc;
  • l’impianto idraulico con relative pompe;
  • l’impianto di depurazione;

inoltre la piscina può essere:

  • a sfioro, ossia con griglia di recupero acqua alla vasca di compenso;
  • con skimmer, bocchette o aperture di recupero acqua per la vasca di compenso;

E’ bene tener conto di un aspetto molto importante:

Il solo abbassamento del livello d’acqua non sempre indica la presenza di una perdita, in base alle stagioni può essere quasi esclusivamente di natura fisiologica.

Per capire se siamo di fronte a una perdita occorre verificare in maniera continuativa per circa 7 giorni i seguenti aspetti:

  • il livello d’acqua
  • l’impianto di depurazione, un’eventuale perdita farà ripartire le pompe frequentemente
  • la presenza di alghe e/o residui di sporco all’interno della vasca
  • zone umide anomale a bordo piscina
  • elevato costo della bolletta.

Casistiche

Una perdita in piscina si localizza il più delle volte negli accessori quali, fari, faretti, prese di fondo, bocchette, giochi d’acqua, ecc., queste sono le componenti più soggette a movimenti e/o sollecitazioni nel tempo, che possono portare a perdite medio piccole. Lesioni alla struttura o rivestimento della vasca. Altre casistiche riportano l’attenzione sull’impianto di compenso della piscina. Di norma è costituito da un anello in plastica che percorre il perimetro della piscina ed è collegato a dei tubi di presa che fanno fluire l’acqua (nelle piscine a sfioro) all’interno dello stesso, confluendo successivamente alla vasca di compenso. Infine difetti dell’impianto di depurazione.

Possibili Conseguenze

Le principali conseguenze di una perdita in una piscina si possono sintetizzare nelle seguenti:

  • elevato dispendio economico, una perdita porta ad una continua adduzione d’acqua per compensare il livello in piscina
  • usura più veloce degli impianti, il continuo funzionamento degli impianti dovuto alla perdita porta le varie componenti ad un’usura maggiore
  • cedimenti strutturali, una grossa perdita che si riversa ad esempio nel terreno può portare a cedimento della struttura della vasca della piscina, parliamo di casistiche gravi
  • blocco attività, una perdita di media grossa entità può portare anche al fermo dell’attività, come nel caso di attività alberghiera e/o turistica, dove il mancato utilizzo della piscina può portare disagi e danni di immagine.
  • disagi di vario genere

Tecniche e Soluzioni

Tecniche di indagine utilizzate

Le tecniche maggiormente utilizzate per il rilevamento della perdita sono diverse, principalmente l’esperienza:

  • Termografia
  • Localizzazione elettronica
  • Geofonia
  • Traccianti Coloranti
  • Videoispezione
  • Misuratori di portata
  • Robot Subacquei
  • Gas Traccianti

Possibili Soluzioni

Per prima cosa, occorre anzitutto sincerarsi della reale presenza della perdita, cosa che può essere stabilita in base ad analisi oggettive e dati forniti dal cliente. Dopo aver accertato la presenza della perdita si comincia con l’analisi della vasca e del suo rivestimento, questa analisi viene eseguita di norma con la piscina piena, si inizia con un’ispezione visiva per verificare la presenza di crepe e/o lesioni del rivestimento vasca.

Se da questa analisi non si evincono problemi particolari quali strappi, lesioni, fessurazioni, si procede con l’utilizzo di traccianti colorati che avendo una densità minore rispetto a quella dell’acqua, fluiscono verso il punto di perdita, in quanto quest’ultima crea una leggera depressione che risucchia il colorante. Questo metodo richiede in base alla dimensione e forma della piscina, diverso tempo in quanto occorre eseguire una verifica su tutto il rivestimento vasca, dove sono state riscontrate possibili anomalie.

Inoltre si verifica la presenza di eventuali assestamenti strutturali della piscina o dei terrapieni circostanti che possono provocare la rottura di qualche tubo. Una volta accertati della tenuta della vasca, si passa al controllo della tenuta degli accessori, quali faretti e bocchette o eventuali giochi d’acqua. Questo controllo in prima fase, prevede sempre l’utilizzo dei traccianti coloranti, che vengono iniettati a ridosso delle giunzioni per verificare la presenza di un risucchio dovuto a una mancata tenuta.

Spesso si ha riscontro di perdita in questa analisi, essendo le giunzioni dei faretti e delle bocchette il più delle volte tenute da semplici viti, che col tempo si allentano, o le stesse guarnizioni perdono la loro tenuta.

Analizzati fari e bocchette, si verifica la presa di fondo, in sostanza lo “scarico” della piscina da dove viene aspirata l’acqua per l’impianto di depurazione. La presa di fondo è un punto debole, non è difficile trovare una perdita in quest’area, sono componenti soggette a una grande pressione e alle sollecitazioni causate dal movimento della stessa acqua, normalmente tende a cedere la guarnizione o la giunzione alla struttura della vasca, causando la perdita d’acqua nel terreno sottostante.

Controllato e verificato tutto l’insieme della vasca precedentemente esposto, si passa alla verifica degli impianti. Viene analizzato il sistema di recupero delle acque ossia lo skimmer o la griglia e se ne verifica la tenuta, sia lo skimmer che la griglia convogliano in una vasca, chiamata Vasca di Compenso. Gli skimmer hanno tubazioni che convogliano direttamente alla vasca di compenso, le piscine di grandi dimensioni e a sfioro, hanno una griglia che scarica in tubazioni verticali giunte ad un anello che convoglia tutta l’acqua alla vasca di compenso.

Se la piscina non presenta perdite, l’acqua che arriva alla vasca di compenso deve essere uguale a quella uscita dalla piscina, di norma le piscine hanno un sistema di pompaggio automatico che riversano l’acqua dalla vasca di compenso alla piscina. Se il livello nella vasca di compenso non dovesse corrispondere a quello di uscita allora vorrà dire che siamo in presenza di una perdita, e un altro segnale sarà dato dall’attivazione automatica delle pompe di mandata che andranno a compensare la mancanza d’acqua riscontrata nella vasca di compenso.

La vasca di compenso essendo di norma rivestita come la piscina ha la stessa possibilità di avere una lesione o altra anomalia.

Conclusioni

Si propone tramite la sua esperienza e la strumentazione di cui dispone, di venire incontro alle esigenze dei propri clienti cercando di rendere “possibile l’impossibile”.